Conferenza di Salvo Di Grazia sulle medicine alternative

Conferenza di Salvo Di Grazia sulle medicine alternative

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Il 12 febbraio 2011 ha avuto luogo la prima conferenza del Cicap Ticino: il relatore è stato il dottor Salvo Di Grazia, noto a molti come WeWee e come autore del blog Medbunker. L’incontro si è svolto all’Hotel Pestalozzi di Lugano a partire dalle 20.

Credit: Lisa Attivissimo

La conferenza è stata dedicata alle presunte terapie alternative, sulle quali Di Grazia indaga da tempo, proponendo tanti fatti, tanta sostanza e una spolverata di humour per una carrellata nel mondo bizzarro dell’omeopatia, dei fiori di Bach, del Reiki e di tanti altri metodi di cura, con la spiegazione delle loro origini (spesso imbarazzanti a livelli esilaranti) e i dati del loro fallimento.

Tuttavia non sono mancate leriflessioni sulle ragioni sociali del loro successo e sul costo umano delle tragedie e dei casi disperati che vengono risucchiati da queste pseudomedicine: che non sono “pseudo” per partito preso, ma perché, prove alla mano, non funzionano. Il dibattito con e fra il pubblico, nella sessione di domande e risposte, è stato un complemento davvero notevole e ricco di spunti ulteriori.

L’unico rammarico, come capita spesso in questi casi, è che nessuno dei sostenitori delle terapie alternative si è offerto per un contraddittorio. O meglio, un sostenitore è venuto ma non ha proferito parola. Eppure non abbiamo certo avuto toni intimidatori: come Scettici Allegri del Cicap Ticino abbiamo anzi proposto solo un invito a informarsi e riflettere, e ci siamo concessi un paio di momenti di frivolezza, compreso un “suicidio omeopatico” del sottoscritto, moderatore della serata: due interi flaconi di sonnifero omeopatico della Boiron, uno a 9CH e uno ancora più “potente” a 30CH. Al tentativo si sono associati un altro membro del CICAP Ticino e le mie figlie, eppure dopo la conferenza abbiamo tirato l’una di notte senza problemi tutti insieme.

Credit: Ines Bee

Il dottor Di Grazia ha anche fatto una dimostrazione pratica dei principi dell’omeopatia per far vedere che cosa c’è nei prodotti omeopatici (o meglio, cosa non c’è) e chiarire che assumere un prodotto omeopatico significa usare diluizioni talmente estreme da non contenere neanche un atomo del principio attivo originale.

Ha disposto una lunga serie di bicchieri: nel primo ha versato del liquore. Poi ha preso una goccia del liquore e l’ha messa nel secondo bicchiere, che conteneva circa cento gocce d’acqua. Poi ha prelevato una goccia dal secondo e l’ha messa nel terzo, anch’esso contenente cento altre gocce d’acqua. E così via, per tutti e trenta i bicchieri delle tre file che vedete nella foto qui accanto.

Questo è il principio della diluizione centesimale sul quale si basa l’omeopatia. Ma la chimica ci insegna che dopo l’undicesima diluizione di questo tipo non c’è più neanche una molecola della sostanza iniziale: si sta diluendo acqua con altra acqua. I prodotti omeopatici più “potenti”, come il sonnifero che ho ingerito io, sono alla trentesima diluizione. In altre parole, ho mangiato soltanto zucchero impregnato di acqua diluita con altra acqua. Viene davvero da chiedersi se ci si possa fidare dell’efficacia dell’omeopatia.

Credit: Lisa Attivissimo

La conferenza si è occupata anche di molte altre medicine alternative oltre all’omeopatia, toccando anche il settore dei gadget e dei talismani, come il Power Balance e i prodotti per la “disintossicazione” tramite pediluvio, che si basa su un banale trucchetto di chimica per imbrogliare il prossimo.

Quello che non forse molti non si aspettavano è il livello di menzogna alla quale arrivano alcuni sostenitori delle terapie “alternative”: di fronte agli esempi presentati dal dottor Di Grazia non si può più invocare la buona fede mal riposta o il semplice errore di metodo di queste persone quando arrivano a falsificare le radiografie che dovrebbero dimostrare che le loro terapie “non ufficiali” funzionano. Purtroppo tutto questo viene fatto sulla pelle di chi soffre.

Qui sotto potete seguire il video integrale della serata.

Per chi preferisce i singoli spezzoni, i link sono questi: prima parte, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, settima, ottava, nona, decima e undicesima. Un altro video integrale è a disposizione grazie a Bruno Moretti Turri. Altre foto, oltre a quelle che vedete qui, sono disponibili grazie a Ines Bee (su Facebook e Flickr) e ad Andrea Tedeschi.