FAQ: le risposte alle domande più frequenti

FAQ: le risposte alle domande più frequenti

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Che cos’è il CICAP Ticino?

Il CICAP Ticino è un gruppo locale del CICAP italiano, l’associazione fondata nel 1989 dal giornalista Piero Angela. Per farla breve, siamo scettici allegri.

Da chi è composto il Cicap Ticino?

Il coordinatore locale è Ivo Silvestro.

Che fine ha fatto l’associazione Cicap Ticino?

L’associazione Cicap Ticino, presieduta da Paolo Attivissimo e fondata nel 2010, è stata sciolta l’1/4/2016 ed è stata rimpiazzata dal gruppo locale omonimo.

Quanto ci guadagnate?

In termini di denaro, niente; anzi, di solito ci rimettiamo di tasca nostra. Ma ne ricaviamo il piacere e la soddisfazione di esplorare i misteri e di aiutare chi da questi misteri è incuriosito o spaventato.

Come vi finanziate?

I soci del gruppo locale CICAP Ticino sostengono di tasca propria le spese riguardanti le attività del gruppo. Non vengono chiesti onorari o parcelle per lo svolgimento delle indagini. Non ci sono sovvenzioni statali. Periodicamente vengono organizzati eventi sociali di raccolta fondi (conferenze, cene, serate a tema) che riuniscono soci e simpatizzanti. Il gruppo locale CICAP Ticino è inoltre aperto a finanziamenti o donazioni di sponsor.

È vero che siete finanziati dalle case farmaceutiche o dalla CIA?

Magari :-)

Quanto costano i vostri servizi?

Niente. Il gruppo locale CICAP Ticino opera gratuitamente e nei limiti del tempo e delle risorse finanziarie dei suoi membri. Questo vuol dire che nessuno del CICAP Ticino può chiedere un onorario. Per contro, vuol dire anche che non possiamo garantire di rispondere a tutte le richieste, anche se faremo sempre tutto il possibile per riuscirvi.

Perché lo fate?

Per il piacere della ricerca e della scoperta e perché ci preoccupa la diffusione di idee irrazionali che rifiutano il buon senso e la scienza e causano ansie, disagi, discriminazioni e danni gravi, sia economici sia umani. Si va dall’ostracismo di chi viene etichettato come “uno che porta male” alle morti tragicamente inutili di chi rifiuta le medicine collaudate per rifugiarsi nei rimedi alternativi, come nel caso di Clara Palomba, la ragazza di Firenze morta di diabete a sedici anni nel 2008 perché i genitori le tolsero l’insulina per affidarla ai rimedi di una “curatrice”.

Che tipo di indagini fate?

Indaghiamo sui fenomeni insoliti e misteriosi, dal paranormale all’ufologia, dai fantasmi alle teorie di complotto, dalle sedute spiritiche ai cerchi nel grano, usando il metodo scientifico e un approccio senza preconcetti, per vedere se si tratta di veri misteri o semplicemente di fenomeni conosciuti che si presentano in modo non familiare. Molto spesso, però, il vero oggetto delle indagini è l’essere umano e il suo modo di percepire il mondo. L’insolito è uno specchio che riflette e amplifica la nostra psiche, i nostri limiti e le nostre potenzialità.

Che c’entrano i complotti con il paranormale?

Più di quanto possa sembrare superficialmente. Sia le tesi di cospirazione intorno ai grandi eventi (veri o immaginari, dall’assassinio Kennedy all’11 settembre, dallo sbarco sulla Luna alla fine del mondo nel 2012), sia le asserzioni sui presunti fenomeni paranormali abbandonano il metodo galileiano dell’indagine rigorosa e basata sui fatti in favore del pregiudizio irrazionale e adattano o selezionano i fatti per farli corrispondere a questo pregiudizio. Spesso questi due ambiti si incrociano: per esempio, c’è chi è convinto che la telepatia sia stata dimostrata scientificamente e che i militari tengano segreto questo fatto. Inoltre le tecniche d’indagine e le competenze sviluppate per la ricerca sul paranormale si applicano egregiamente anche alla ricerca sulle tesi di complotto.

Ma allora voi negate i misteri e uccidete la fantasia?

Assolutamente no. La scienza è ricca di misteri. Il mistero è la molla che spinge lo scienziato a nuove scoperte. La fantasia è indispensabile al ricercatore per uscire dagli schemi di ciò che è già noto. Semplicemente, vogliamo togliere di mezzo i misteri fasulli, spiegabili con quello che già si conosce, per concentrarci su quelli veri. Siccome questo campo è ricco di trappole nelle quali è facile cadere in buona fede e anche (purtroppo) di imbroglioni, abbiamo un approccio cauto e prudente. Fenomeni straordinari richiedono prove straordinarie.

Quindi vi mettete contro sensitivi, ufologi e astrologi?

No. Noi non siamo “contro” nessuno: siamo “per” la ricerca seria su argomenti spesso trattati superficialmente e oggetto di speculazioni. Siamo per la diffusione della conoscenza, della scienza e di un approccio sensato e razionale ai fenomeni insoliti. Le nostre ricerche sono aperte a tutti e talvolta nascono collaborazioni proprio con ufologi e appassionati dell’insolito.

Come la mettiamo con la religione?

Il gruppo locale CICAP Ticino non si occupa di fede, filosofia, metafisica o esoterismo, ma solo di fenomeni concreti e studiabili con i metodi della scienza. La credenza in entità soprannaturali non è oggetto delle indagini del CICAP Ticino: lo è, invece, qualunque presunta manifestazione concreta di queste entità. Per esempio, credere o non credere nell’aldilà o in un ente creatore non è questione d’indagine scientifica; lo è, invece, una presunta apparizione di fantasmi o materializzazione di oggetti o il pianto di un’effigie religiosa.

Ho visto un UFO, un fantasma, un cerchio nel grano, un fenomeno paranormale, che faccio?

Potete mandare una mail a [email protected] oppure lasciare un messaggio telefonico al numero indicato nella colonna di destra della pagina principale del sito Cicapticino.ch. Se avete fotografie o filmati, mandateceli: non cancellate l’originale e mandateci una copia fedele dell’originale. I nostri esperti esamineranno tutto il materiale nella massima riservatezza.

È molto importante che documentiate subito, mettendolo per iscritto, tutto quello che avete visto, detto e fatto, intanto che il ricordo è ancora fresco e inalterato. Prendete nota di nomi di altri testimoni, dell’ora, del luogo esatto e dell’eventuale direzione nella quale avete osservato il fenomeno. Disegnate uno schizzo di quello che avete visto. Se avete reperti, custoditeli in un sacchetto sigillato (Ziploc e simili).

Chi sono i vostri esperti?

I consulenti del CICAP Ticino sono professionisti in vari settori attinenti al fenomeno oggetto di studio: medici, ingegneri, matematici, piloti di linea, periti balistici, informatici, chimici, fisici, fototecnici e prestigiatori.

Che c’entrano i prestigiatori?

Purtroppo molti fenomeni apparentemente paranormali esibiti da alcuni sedicenti sensitivi sono in realtà giochi di prestigio usati in malafede per conquistare la fiducia delle persone. La presenza di un prestigiatore è spesso essenziale per smascherare questi imbroglioni e ciarlatani.

Come si fa a partecipare alle indagini?

Di norma le indagini non sono aperte al pubblico per garantire la riservatezza e la sensibilità delle persone che hanno richiesto l’indagine specifica. Potranno essere fatte eccezioni per situazioni particolari. Ai consulenti non è richiesta l’iscrizione al CICAP.

Chi è interessato a offrire le proprie competenze può inviare un curriculum a [email protected].

A causa della natura complessa e talvolta delicata delle indagini, è consigliabile (ma non indispensabile) frequentare preventivamente i corsi CICAP di introduzione alle singole materie e metodologie d’indagine.

Come si fa a contribuire con lavoro? Mi serve una laurea?

Il gruppo locale CICAP Ticino è aperto alla collaborazione non solo di chi ha competenze strettamente scientifiche, ma anche di chi ha altre competenze (musicali, giornalistiche, grafiche, informatiche, manuali) altrettanto preziose per il funzionamento del gruppo e di chi può mettere a disposizione tempo ed energie.

Come si fa a iscriversi al gruppo locale CICAP Ticino?

Per partecipare alle attività sociali del gruppo locale CICAP Ticino occorre risiedere in Ticino e iscriversi direttamente al CICAP italiano seguendo questo link.

L’iscrizione dà il diritto di partecipare agli eventi, agli incontri e alle attività di gruppo del CICAP Ticino, che saranno pubblicati sul sito del gruppo (cicapticino.ch) e segnalati via mail.

Si possono fare donazioni?

Sì; ogni contributo, anche piccolo, è ben accetto. Ma più che i soldi servono persone disposte a contribuire al CICAP Ticino mettendo a disposizione il proprio sapere, le proprie risorse tecniche o la propria buona volontà.

Dove pubblicate i risultati delle vostre indagini?

Presso il nostro sito Internet www.cicapticino.ch, nel bollettino riservato ai soci, nei comunicati stampa e sulla rivista del CICAP Query.

Quali altre attività svolgete?

Oltre alle indagini, organizziamo conferenze e confronti sui temi attinenti e partecipiamo a manifestazioni di divulgazione scientifica. Siamo a disposizione delle scuole per dimostrazioni di scienza divertente e per mostrare i trucchi e gli inganni dei nostri sensi che spesso sono alla base dei fenomeni insoliti. La scienza è affascinante tanto quanto i misteri che permette di indagare.

Ma che c’entra il paranormale con l’ufologia o le medicine alternative?

Hanno in comune il fatto di atteggiarsi a scienze quando in realtà non lo sono. La P della sigla CICAP, infatti, oggi sta per “pseudoscienze” e non più “paranormale” proprio per includere qualunque fenomeno che si collochi al di fuori dell’esperienza comune o della conoscenza scientifica attuale, come appunto il paranormale ma anche medicine alternative, ufologia, archeologia alternativa e altri misteri – veri o presunti – che sembrano contraddire la comprensione del mondo fin qui acquisita.