Da Ippocrate a Freud con il sale di Darwin

Da Ippocrate a Freud con il sale di Darwin

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L’associazione dei liberi pensatori, insieme al Cicap Ticino, ha organizzato la conferenza con Maurilio Orbecchi, specialista in psicologia clinica a Torino e autore del saggio Biologia dell’anima.

“Da Ippocrate a Freud con il sale di Darwin”
Giovedì prossimo, 9 novembre
alle 20.30
nella Sala Multiuso di Lugano-Paradiso 

La scienza moderna conferma quanto gli antichi filosofi già sapevano: la persona umana è una, non l’unione di un corpo deperibile e di un’anima immortale. Possiamo parlare allora di biologia dell’anima? Che cosa ci dice la teoria dell’evoluzione per pressione ambientale sulla cura della persona umana?

Gli antichi filosofi, oltre alla ricerca e alla trasmissione del sapere, ricercavano e insegnavano anche pratiche per la crescita morale, per la cura della psiche; aspetto che è andato perso quando la chiesa cristiana, vittoriosa, ha assunto il monopolio della cura delle anime. Alla medicina è restata quindi solo la cura del corpo.
Nell’evo moderno la psichiatria, grazie anche alla psicanalisi, ha cercato di riprendere un approccio empirico e non trascendentale alla cura della psiche. Oggi la biologia evoluzionistica apre interessanti prospettive in psicoterapia e rimette in discussione molti aspetti della narrazione psicanalitica.
D’altra parte se pensiamo che la perdita di influenza della religione sulla pratica medica rifletta una crescita della razionalità, siamo fuori strada. C’è invece una proliferazione di cure basate su credenze senza alcuna base empirica; nel campo delle cure regna ancora l’irrazionalità. Sembra proprio che siamo “nati per credere”.