Il CICAP cambia nome: la P sta ora per “pseudoscienze”

Da tempo il significato della sigla CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale)
stava stretta: aveva senso quando nacque il Cicap, nel 1989, e
dilagavano i presunti fenomeni paranormali. Ma negli anni le mode sono
passate e sono emersi nuovi fenomeni sociali che si possono indagare con
lo stesso approccio cauto e scientifico usato per smascherare i
ciarlatani e per mostrare le reali meraviglie della nostra mente.

Oggi
sono popolari cose come l’omeopatia, la paura dei vaccini, i
cospirazionismi, le Biowashball e tutta una serie di credenze e
affermazioni che sembrano scientifiche e si appropriano del gergo
scientifico (come il Power Balance con la sua “risonanza” e il suo “campo energetico”,
tanto per fare un esempio). Da tempo il Cicap indaga anche su questi
nuovi fenomeni: per cui è sensato che da oggi il suo acronimo stia ufficialmente per Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.

C’è
anche un nuovo motto che esplicita gli intenti del Cicap: non solo
controllare le asserzioni di chi vanta poteri magici o teorizza
complotti apocalittici, ma usare costruttivamente queste asserzioni come
spunto per la divulgazione scientifica. Non andare contro, ma ragionare per. Il motto è “Esploriamo i misteri per raccontare la scienza”. Siamo orgogliosi, come Cicap Ticino, di poter contribuire a quest’esplorazione.

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