I CONVEGNO SULLE LEGGENDE METROPOLITANE

Presentazione

Il Gruppo Regionale Piemonte del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), in collaborazione con il CeRaVoLC (Centro per la Raccolta delle Voci e Leggende Contemporanee), propone l'organizzazione di un convegno nazionale consacrato alle "leggende metropolitane", il primo del genere in Italia.

Il Tema

Quante volte ci siamo sentiti raccontare la storia di un lontano cugino che, avendo riaccompagnato a casa una ragazza dopo una festa, scopre in seguito che la ragazza stessa era in realtà morta molti anni prima? O la raccapricciante storia del cagnolino riportato in patria come ricordo di una vacanza esotica, rivelatosi poi un feroce ratto? O, più recentemente, è vero che un misterioso arabo, per ringraziare di una gentilezza ricevuta, consigliò una conoscente di un nostro amico di stare alla larga dalla metropolitana di Milano in una certa data?

E quante volte ci siamo chiesto che credito dare ai molti avvertimenti che ci raggiungono, un tempo per passaparola, poi tramite fotocopie di dattiloscritti sempre più illeggibili, ed oggi per email? È vero che in quasi tutti gli shampoo è nascosta una pericolosa sostanza cancerogena?

Ancora, alzi la mano l'automobilista che non ha creduto all’amico che suggeriva di appendere un CD allo specchietto retrovisore per ‘accecare’ gli autovelox. Si faccia avanti chi non ha mai iniziato la raccolta dei biglietti del tram o degli scontrini fiscali per contribuire a donare una carrozzina a un disabile.

Le chiamano in molti modi: leggende metropolitane, miti moderni, leggende contemporanee. Le studiano in tanti: psicologi, antropologi, sociologi. Eppure le leggende urbane restano un fenomeno piene di misteri. Incerte sono le origini di questi racconti: Cesare Bermani in "Il bambino è servito" scrive che molte leggende non sono che la versione moderna di miti antichissimi. Altrettanto misteriosa è la funzione di queste narrazioni: a cosa servono dei racconti che viaggiano col più antico sistema di comunicazione, il passaparola, e che si rivelano regolarmente falsi?

Ecco il cuore del problema, il vero mistero: perché si crede alle leggende? Molti studiosi hanno indagato questo problema e tre sono le ipotesi più accreditate.

La prima è che in questi racconti l'ascoltatore ritrova idee che già ha: suonano familiari e quindi plausibili. Così la leggenda della zingara arrestata in un supermercato mentre cerca di rapire dei bambini nascondendoli sotto la gonna si trasmette perché è un esempio concreto ed efficace di un pregiudizio e di una paura già presenti a livello sociale.

In altri casi, invece, la leggenda serve a dare un significato a eventi nuovi. Si diffondono così i racconti sulle nuove tecnologie, dalle lampade solari che bruciano il fegato ai mille virus che minacciano i computer: la leggenda ‘inquadra’ fenomeni nuovi e mette in guardia dai possibili pericoli che rappresentano.

Un sociologo francese, Jean-Noel Kapferer propone una terza spiegazione, forse la più inquietante: si crede a chi racconta una leggenda perché tutta la vita si basa su un meccanismo di fiducia nei confronti degli altri. Il bambino crede alla madre che gli dice cosa mangiare e cosa no, lo spettatore al telecronista che commenta la partita e il ragazzo al cugino che racconta le sue avventure. Un meccanismo semplice e indispensabile al funzionamento di ogni società... fino alla prossima leggenda urbana.

Gli organizzatori

Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) è un’associazione di volontari indipendente da qualsiasi partito, interesse economico e credo religioso, che promuove l’indagine critica del paranormale e delle pseudoscienze e l'educazione al metodo scientifico.

Il CICAP fu fondato nel 1989 da un gruppo di studiosi tra cui Piero Angela, Silvio Garattini, Margherita Hack, Tullio Regge e Carlo Rubbia, con lo scopo di fornire al pubblico e ai media informazioni obiettive e rigorose sui presunti fenomeni "inspiegabili" che venivano presentati acriticamente dai nostri mezzi di comunicazione; la nascita del CICAP fu salutata con entusiasmo e notevole attenzione sia dal mondo scientifico sia dal pubblico interessato a questi argomenti.

L’associazione ha creato una rete di attivisti e volontari, che oggi conta 12 gruppi regionali e oltre 5000 simpatizzanti, in grado di realizzare una capillare opera di educazione al metodo scientifico mediante la pubblicazione di una rivista specializzata a diffusione nazionale, l’organizzazione di centinaia di conferenze, incontri e seminari, la pubblicazione di libri e rassegne a tema, gli interventi radiotelevisivi e un documentatissimo sito internet: il CICAP ritiene che l’educazione al metodo scientifico sia una strada imprescindibile per diffondere lo spirito critico e la razionalità.

Una società irrazionale è più esposta non solo alle superstizioni, ma anche agli oscurantismi e alle manipolazioni. Per questo il CICAP si adopera affinché i cittadini siano in grado da soli di discernere l'attendibilità delle informazioni che ricevono, senza aspettare che siano altri a scegliere per loro.

Il Gruppo Regionale Piemonte, fondato nel 1991 e presieduto da Tullio Regge, è attualmente il più attivo dei gruppi regionali, ed ha esperienza nell’organizzazione di simili eventi avendo ospitato nel 2003 il Convegno Nazionale del CICAP.

Il Centro per la Raccolta delle Voci e Leggende Contemporanee, l'unica organizzazione italiana dedita alla raccolta ed allo studio delle narrazioni e gli episodi derivanti dal folklore dei nostri giorni, le cosiddette leggende contemporanee - meglio note come "leggende metropolitane" - nasce nel 1990 sulla base delle esperienze precedenti dei suoi fondatori. Si sviluppa rapidamente grazie ad una rete di collaboratori in tutta la penisola sino a costituire uno degli archivi più completi a livello nazionale (libri, riviste, pubblicazioni varie, stampa non specializzata, registrazioni di racconti orali, ecc.).

Contraddistinta da un approccio multidisciplinare e particolarmente documentato, l'attività del Centro si traduce oltre che nella redazione di un notiziario sull'argomento, unica fonte specializzata esistente in Italia, alla gestione su Internet di una mailing list apposita e un sito particolarmente frequentato. Da sottolineare, tra l’altro, la collaborazione offerta nella stesura di numerose ricerche universitarie e tesi di laurea sull'argomento.

Quattro sono i libri sinora pubblicati sull’argomento dai suoi fondatori: "La famosa invasione delle vipere volanti", Sonzogno (1994), "Di bocca in bocca", Stampa Alternativa (1996) e "11 Settembre: leggende di guerra", Avverbi (2002) a firma di Paolo Toselli, nonché "Tutte Storie", Costa & Nolan (1994) a firma di Danilo Arona.

Il Centro per la Raccolta delle Voci e Leggende Contemporanee intrattiene rapporti di collaborazione con i maggiori centri similari ed i più conosciuti ricercatori, dagli Stati Uniti alla Francia, dalla Gran Bretagna alla Germania, partecipando attraverso i suoi esponenti a convegni internazionali dedicati all'approfondimento di specifiche tematiche di studio. Svariati sono anche gli interventi di consulenza richiesti da testate giornalistiche, televisive e radiofoniche.

Il convegno

Più ancora di altri campi di ricerca, lo studio delle Leggende Urbane non solo interessa ricercatori professionisti (antropologi, psicologi, sociologi...), ma attira anche una moltitudine di ottimi dilettanti, che costituiscono una rete di "osservatori" sul nascere e svilupparsi di leggende che sarebbe altrimenti difficile da costruire: un ruolo in un certo senso simile a quello degli astrofili e forse anche più importante. Uno dei padri storici dello studio delle Leggende Metropolitane, Jan Harold Brunvand, mantiene un archivio di migliaia di segnalazioni di racconti analoghi, inviategli da appassionati in tutto il mondo, e la gran maggioranza del materiale archiviato dal CeRaVoLC è stato raccolto attraverso questo canale.

Uno degli scopi del convegno è perciò quello di far incontrare i professionisti della ricerca con gli appassionati; mentre una parte degli interventi sarà istituzionale e tenuta da accademici, una frazione del tempo potrà essere dedicata ad interventi brevi, da parte di appassionati che avrebbero altrimenti difficoltà a far conoscere il risultato delle loro ricerche.

In più, anche recentissimi fatti di cronaca insegnano come nell’età dell’informazione sia sempre più importante la conoscenza delle modalità in cui si formano e si propagano le voci e le dicerie; è perciò importante portare questi meccanismi a conoscenza del pubblico, al di là della spesso abusata espressione "leggenda metropolitana".

Il convegno avrà perciò una natura molteplice: convegno scientifico in cui presentare il risultati delle proprie ricerche ed incontrarsi con altri ricercatori, convention di appassionati ed evento divulgativo per il pubblico generale, contornato da alcune iniziative collaterali, in un formato già collaudato in numerosi Convegni Nazionali del CICAP.

Per contatti o ulteriori informazioni

CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale:
CICAP Gruppo Regionale Piemonte:
Per contatti riguardo a questa iniziativa:

Volantino del programma
Poster del convegno

VOCI, BUFALE E LEGGENDE METROPOLITANE
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TORINO 5-7 Novembre 2004
Centro Congressi
"Torino Incontra"

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