Michele Kerbaker

Michele Kerbaker

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Bicerin di scienza del 4 agosto 2020

Laureatosi in lettere a Torino fu inizialmente orientato a studi di letteratura greco-latina. La libertà accademica del tempo però gli permise di volgersi a ricerche di orientalistica, in particolare alla letteratura sanscrita. Trasferitosi a Napoli, diventò docente universitario di quella lingua e diede lustro all’Istituto orientale con la sua lunga direzione. Fu considerato un traduttore finissimo e filologicamente corretto, di alto livello scientifico. Uno dei suoi capolavori fu la resa in italiano dell’intero Mahābhārata, la grande opera epica dell’India antica, che si sforzò di rendere in ottava rima. Inserito nell’ambito della grande tendenza del tempo, il comparativismo linguistico, il suo limite fu segnato proprio dal declino di quel metodo.

Curiosità: fu sepolto nel Cimitero monumentale di Torino solo dopo una lunga contesa con la municipalità di Napoli.